Web Performance Optimization

by Sante J. Achille on December 5, 2009. Updated June 16, 2010 · 4 comments

Web Performance Optimization – Ottimizzare i tempi di risposta e caricamento delle pagine web per offrire una migliore esperienza agli utenti e ottenere un significativo impatto sul tuo business online.

Alessandro Martin

  • La velocità del sito è importante ?
  • Da cosa dipende ?
  • Best Practise
  • Analisi dal vivo

Esiste una correlazione diretta tra il tempo di caricamento delle pagine ed il numero di ricerche dell’utente – dati analoghi da Google e BING che hanno verificato la loro performance in funzione della velocità del portale.

Ed il mio sito ? che c’azzecca con Google e Bing ?

Esiste una azienda il cui business è velocizzare il caricamento dei siti web (watchingwebsites.com) – la versione ottimizzata del sito ha avuto una diminuzione del bouce rate dell’1% con un incremento del tempo di caricamento ed aumento delle pagine viste per visita.

Il dato sull’Ecommerce è molto positivo – incremento della conversione del 16% ed un incremento del valore degli ordini del 5%.

I vari fattori tipici come il server, codice, non sono determinanti rispetto ad altre cose …

l’acquisizione di una pagina è l’insieme di tante componenti ed il browser le ricompone (rendering). Tutti i diversi tipi di files che son ricaricati si possono mettere su un diagramma a barre – il tempo complessivo di caricamento è l’insieme dei tempi parziali. Questo è il BACK END.

Il tempo per scaricare il documento HTML è spesso il meno rispetto a tutti i componenti – l’impoatto sul tempo di caricamento complessivo del server e codice sono piccoli – quello che impatta di più è il FRONT END dove si deve lavorare ed è + facile ottimizzare per il front end.

Ottimizzare il FRONT END

Alcune best practise facilmente implementabili per migliorare la velocità di caricamento di un sito (queste info sono frutto di ricerche di YAHOO! e successivamente anche Google)

  • Ridurre le richieste HTTP (1 componente = 1 rich. http) js e CSS in un solo file – nel js ci possono essere dei problemi
  • Image map, permette di avere 1 immagine sola
  • Immagini inline (data URI) l’immagine diventa parte del documento HTML
  • CSS Sprites
  • Utilizzare un Content Delivery Network (molto costoso – vedi Akami)
  • Abilitare Gzip (Accept-econding:gzip) il 90 % del browser lo supporta ! Sui può zippare anche CSS e javascript
  • Mettere gli script in fondo alla pagina
  • Expire Headers – dare una data di scadenza alle cose, l’80% delle page view hanno una cache inizializzata – hanno già memorizzati dei componenti che possono essere utilizzati. La data di scadenza va messa nel futuro.
  • minimizzare JS e CSS

STRUMENTI

  • HAMMER HEAD – tempi di caricamento
  • Yslow -
  • PageSpeed
  • Spritme
  • Smush
  • YUI comporessor
  • site-perf.com – analisi
  • Firebug

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Convegno GT SEO SEM live blogging

{ 3 comments }

Andrea Pernici December 5, 2009 at 14:02

E aggiungo…molte di queste ottimizzazioni si possono fare via server senza perder troppo tempo nelle modifiche manuali ai vari siti. (suggerimento per non perdere troppo tempo:)

Alessandro December 8, 2009 at 12:24

Ciao Sante. Ringraziandoti per aver dato visibilità al mio intervento con il tuo blog ti segnalo una piccola correzione.
Tu scrivi:
“Esiste una azienda il cui business è velocizzare il caricamento dei siti web (watchingwebsites.com) – la versione ottimizzata del sito ha avuto una diminuzione del bouce rate dell’1% con un incremento del tempo di caricamento ed aumento delle pagine viste per visita.”

In realtà watchingwebsites.com è il sito da cui ho prelevato i grafici e che ha reso pubblico l’esperimento, l’azienza che ha fatto questo test su un certo numero di siti di suoi clienti si chiama Strange Loop Networks a cui va dato merito perché ha condiviso dati che hanno arricchito tutti.

Qui il link all’articolo sul sito watchingwebsites

http://www.watchingwebsites.com/archives/proof-that-speeding-up-websites-improves-online-business

Sante J. Achille December 8, 2009 at 12:49

Grazie per il tuo contributo Alessandro, sai quando si fa live blogging ci si può sbagliare :)

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