Tra una avventura e l’altra con le chiavette Vodafone riesco di tanto in tanto a buttare un occhio ai miei feed ed ho letto il post dell’amico Nereo sulla nostra diversità – noi siamo diversi perché ci poniamo in maniera diversa rispetto alla rete e perché la utilizziamo in maniera diversa.
Si tutto vero.
Quello che trovo strano è la conclusione con cui apre il post ovvero che è “tragicamente vero”. Son sicuro che volesse utilizzare la parola tragicamente per accentuare (nel caso ci fosse la necessità ) questo nostro rapporto diverso rispetto alla persona media e come una maggiore conoscenza potrebbe portare grandi benefici.
Non ci trovo nulla di strano o particolarmente tragico (in quel senso) – ecco perché.
- Quando ero all’università facevo più ore di lezioni che un metalmeccanico di lavoro in certe giornate – anche 10 ore durante il 4° anno dei miei studi d’ingegneria, a cui si sommavano le ore per sistemare gli appunti la sera dopo cena. Ero diverso dai miei amici che facevano legge o medicina, per loro la domenica era sacra, il sabato quasi libero da impegni di studio. Per me non esisteva festività o fine settimana
- Ho un amico chirurgo che non vedo da tempo purtroppo. Quando usciamo a cena spesso arriva tardi perché ha operato per tutta la giornata. Si siede e parla della vita e della morte dei pazienti con naturalezza e senza scomporsi mentre mangia una bistecca tra una parola e l’altra a tavola. Nemmeno lui è diverso
- Tempo addietro ricordo che da noi in TV (prima dei tempi di YouTube) sono stati intervistati numerosi passanti a cui il reporter ha chiesto cosa fosse la POSOLOGIA. Molti non hanno risposto o peggio date delle risposte a dir poco comiche. Eppure tutta sta gente prender regolarmente farmaci secondo la posologia prescritta dal medico.
Tutto questo per dire che trovo normale questa differenza che può sembrare abissale e quasi una limitazione alla diffusione dell’uso della rete.
Non è così.
Abbiamo la patente e guidiamo spensierati senza sapere qual’è il rendimenti termodinamico del motore della propria automobile oppure il calcolo alla tensione limite dell’albero motore … non è così ??
Queste limitazioni non sono un impedimento – ci sono punto e basta e sono quelle che ci distinguono ed accomunano per interessi e necessità .
Dopo il terremoto del 6 Aprile c’è un rapporto speciale tra noi che l’abbiamo vissuto.
Ognuno di noi appartiene ad una Clique.
Tu come la vedi – ha ragione Nereo a dire che è una tragica verità ? Io sto sottovalutando uno dei tanti problemi della nostra società contemporanea ?
Fammi sapere sono curioso


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