Devo andare in Australia per controllare la Posta Elettronica Italiana

by Sante J. Achille on January 23, 2007. Updated February 17, 2008 · 3 comments

Andare in Australia per consultare la posta elettronica in Italia ?

Andare in Australia per consultare la posta elettronica in Italia ? Sembra impossibile ma è proprio così. Anche su Internet noi riusciamo a distinguerci dal resto del mondo grazie alle nostre iniziative singolari ed individualiste che da sempre ci distinguono dal resto del mondo. Funziona così: Capita di spostare servizi da un server ad un altro. Noi lo abbiamo fatto a fine fatto settimana scorsa.

Una migrazione ad un nuovo mail server riuscito alla perfezione. Ciò nonostante si è creata una situazione paradossale e disservizi per via degli aggiornamenti dei server DNS in Italia. Se non lo sai i server DNS sono quelli a cui è delegato il servizio di instradamento delle comunicazione tra te ed il resto del mondo. Sono i DNS che individuano il server al quale vuoi collegarti per vedere un sito web, o consultare la posta elettronica.

Il funzionamento dei DNS è concettualmente semplice: Io faccio una modifica su un sito (come ad esempio migrare la posta da un server ad un altro) e annoto la variazione nel DNS. gli altri server DNS sparsi nel mondo rilevano la modifica e si aggiornano per recepire la modifica. I tempi di aggiornamento del sistema DNS nel mondo sono di poche ore – in Itala sono di pochi giorni, non più di 10 se le cose vanno per il verso giusto. A dire il vero non tutti i provider Italiani sono così lenti nell’aggiornarsi e ci sono punte di eccellenza che sono allineati al resto del mondo, ma alcuni grossi provider, per motivi loro, hanno l’abitudine di aggiornare i DNS con frequenza molto a lungo. Il risultato di tutto ciò è che mentre il mondo rileva le variazioni che si fanno sui server italiani, in Italia siamo gli ultimi a saperlo.

L’effetto è che gli utenti del nostro mail server, per via dei DNS dei loro provider di connettività continuano a vedere il vecchio mail server a distanza di 3 giorni interi (a distanza di quasi 72 ore), mentre in Australia le modifiche del nostro DNS erano visibili dopo appena 3 ore. Quindi ho consigliato agli utenti del nostro mail server di andare in Australia per scaricare la posta, in attesa che si aggiornano i DNS.

Comunque abbiamo messo a disposizione una alternativa meno onerosa come un nuovo nome al posto di quello vecchio.

AGGIORNAMENTO: Stando alle nostre osservazioni c’è stato un aggiornamento nella serata di Giovedì dei DNS italiani dei principali provider. Qundi il giorno ideale per effettuare la migrazione di un sito è giovedì pomeriggio (almeno ad oggi …)

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Sante J. Achille January 24, 2007 at 11:28

Grazie per il suggerimento,
ma questo è stato tutto fatto a livello di sistema. Infatti, come ho cercato di mettere in evidenza dal post, in Australia era tutto allineato e funzionante mentre qui da noi no. Non posso dire CHI è che non si allinea per evitare “rogne” legali.

Io non sono un tecnico specialista di queste cose, ma un utente abbastanza “evoluto” avendo una convivenza con i servizi lato server – ma sono fondamentalmente un ibrido tra il tecnico ed il marketing … ciò premesso, penso di poter azzardare una ipotesi e cioè alcuni provider, per evitare un carico sui loro DNS, mettono a disposizione una versione CACHE dei valori e questa CACHE si aggiorna mooolto lentamente nel tempo.

A dimostrazione di questo è il fatto che questa mattina, mentre scrivo, ci sono ancora degli utenti che vengono instradati verso il vecchio server.

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