Consulente Web Marketing e Consulenza Motori di Ricerca

Web Marketing & Search Engine Consultant

Motori di Ricerca ed il Pay Per Post

Motori di Ricerca e Pay Per Post

Il Pay Per Post è sotto osservazione da parte di Google. Comperare links o far scrivere dei post per incrementare in maniera artificiosa la popolarità di un sito è considerata attività non gradita e, se individuata, può comportare la diminuzioni di autorevolezza della fonte. 

Con il Pay Per Post, i contenuti non sono [sempre] addomesticati; con il Pay Per Post si affida incarico ad un blogger di scrivere un post ed il blogger è libero di esprimere il proprio pensiero sul prodotto/servizio oggetto del post.

In questi casi la filosofia diventa: “parlane bene, parlane male, basta che se ne parla” (filosofia che ricordo essere molto diffusa in azienda ai tempi in cui io ero dipendente, quando era nell’aria una riorganizzazione interna).

Stando a quando pubblicato nel Blog Blomberg Marketing  Matt Cutts di Google ha dichiarato che loro sono attivamente alla ricerca di fonti che vendono link o contenuti di tipo redazionale [paid reviews] in quanto queste fonti informative sono da considerarsi meno affidabili agli occhi di Google.

Giusto o sbagliato che sia, il modello di business Pay Per Post sembra navigare in cattive acque se questo è l’atteggiamento che anche altri motori di ricerca prenderanno.

Dal mio punto di vista ci sono due considerazioni da fare:

  • Si sta facendo molto rumore attorno al discorso Blogs e Bloggers e l’audience che essi possono catalizzare, almeno in questo momento storico. Mi chiedo quanti di questi abbiano veramente le competenze e siano dei Professionisti (quelli con la P maiuscola) per esprimere dei pareri autorevoli circa prodotti, servizi o fatti tratti dal quotidiano.Vedo questo fenomeno come un META BUSINESS, ovvero un qualcosa che può fruttare €urini e visibilità di breve durata se l’iniziativa non è affidata a delle personalità di spessore che possano garantire continuità.
  • L’atteggiamento di Google potrebbe essere un segnale che va ben oltre il discorso tecnico di visibilità e posizionamento nei motori di ricerca: Se facciamo riferimento al Il mercato dell’informazione off line, questa linea di condotta è in aperto contrasto con quanto avviene oggi. Allora I motori di ricerca diventano anche degli arbitri o meglio dei garanti dell’informazione – potrebbe funzionare.

Tu cosa ne pensi ??

Buona befana a tutti.  

AGGIORNAMENTO: Trovo interessante il post/provocazione di Vittorio Pasteris a cui volevo lasciare un trackback ma non è previsto nel suo blog – peccato.

AGGIORNAMENTO-BIS: Nel suo sito Vittorio Pasteris mi ha lasciato un commento in cui puntualizza che i trackback sono attivi e che basta prendere l’indirizzo del post. Meglio così, i trackback sono molto importanti per gestire correttamente la comunicazione tra blog 🙂