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I numeri veri di Twitter

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Questo post di ReadWriteWeb snocciola alcuni numeri interessanti della nuova meraviglia della rete: Twitter. Io lo utilizzo e a dire il vero non porta via molto tempo grazie a twitterbar che permette di inviare i tweets direttamente dal browser Firefox (oppure Flock).

  • Molti utenti di twitter hanno creato un account per poi abbandonarlo immediatamente dopo la creazione, ed una percentuale “significativa” degli altri utenti non mostrano segni evidenti di una attività continuativa nel tempo
  • Il 40% degli utenti twitter non hanno scritto tweets dopo il primo giorni di presenza online su twitter
  • il 25% degli utenti non segue alcun altro utente, mentre i due terzi della popolo dell’uccello segue meno di 10 utenti
  • Twitter viene utilizzato (o forse percepito) come un media attraverso cui ricevere informazioni e non come uno strumento per interagire con gli altri
  • 50% degli utenti è seguito da un numero di utenti inferiore al numero di utenti che segue
  • 30% degli utenti è seguito da un numero di utenti pari a quelli che sta seguendo (ndr questo numero viene letto come un tentativo di attirare l’attenzione dell’utente che si segue nel tentativo di farsi seguire – tentativo che non sembra mostrare efficacia)
  • il 30% degli utenti di twitter non ha followers
  • l’80% degli utenti Twitter ha meno di 10 followers

Potremmo dire the song remains the same – molti sono curiosi di provare e si attivano un account, ma pochi sperimentano per capire le reali potenzialità dello strumento.

Se ne parla molto ma twitter rimane uno strumento che metterei ai confini della realtà delle imprese collocabile in una zona detta the bleeding edge – lì dove si sperimenta molto (investendo spesso molto tempo per capire l’effettiva utilità dello strumento) senza sapere poi la riuscita e l’utilità pratica.

Questo non vuol dire che non ci siano già dei casi di successo che si possono raccontare anche per twitter – ci sono sempre dei casi particolari (o particolarmente fortunati) quando s’incontrano le persone giuste al momento giusto e nel media giusto per combinare dei buoni affari.

Intanto cinguettiamo sotto il sole estivo …

2 Replies

  1. Sono la testimonianza vivente del primo caso…anch’io ho creato un account per abbandonarlo subito dopo…

    Forse non ho capito il senso di Twitter, per ora mi sembra solo la barra “a cosa stai pensando?” di Facebook senza il resto intorno… 🙂

  2. Sono d’accordo. Anch’io, per esempio, ho il mio bell’account, ma lo utilizzo poco. Ho la sensazione che, almeno in Italia, sia ancora uno strumento per addetti ai lavori (blogger, giornalisti, sviluppatori, pr ecc…).

    p.s.: The song remains the same? W i Led Zeppelin 😉