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Social Media e Social Networks: La partecipazione, ma a quale scopo e costo ?

GG Social
(Foto di Giulio Giusti: Snail & Grain 2)

L’amico Nereo da qualche giorno ha tirato il tappo al suo profilo di Facebook e lo ha scritto qui – sembra quasi l’ultimo teorema di fermat.

Lui lo ha detto ed io da tempo ho pensieri simili per quel che riguarda alcuni aspetti della partecipazione e del Web 2.0 che non sembrano portare da nessuna parte. Infatti mi sembra di vedere una socializzazione finalizzata al passatempo in rete.

Stiamo assistendo ad una inesorabile riduzione dell’attenzione – più di tanto non possiamo fare, c’è un limite fisico alla quantità di informazioni che possiamo elaborare, la soglia dell’attenzione è inversamente proporzionale alla mole di dati che dobbiamo elaborare: in pratica più cose legge e meno me ne ricordo.  Vedo il Social networking come una partecipazione che può essere paragonata ad una festa, ma non si può andare sempre per feste, bisogna pur lavorare …

Il problema è scegliere chi frequentare/ascoltare.

L’attenzione è come la coperta corta, va in una direzione a discapito dell’altra.

Per quelli che stanno sperimentando il social networking ed i social network, arriva il momento in cui bisogna dire basta, tirare le somme per verificare benefici ed opportunità che vanno trasformati in servizi.

Il social media (ed i social network) possono essere:

  • una perdita di tempo
  • una opportunità di mercato

Social media perdita di tempo ?

Si creano delle reti di persone che si occupano delle stesse cose, tutti con gli stessi obiettivi e cioè fare business, e nessuno fa nulla. Tipico l’esempio dei network SEO su FACEBOOK dove c’è la rincorsa a farsi amici le star del momento, inviare gadget ecc. ecc.

Non ho visto grandi utilità nella partecipazione a network tipo LinkedIn – al solito siamo sempre noi che creiamo la nostra cupola di conoscenze autoreferenziali che poco aiutano nello sviluppo dei business.

Il social media si può mettere al nostro servizio di aziende e professionisti per come la vedo io, utilizzandolo per mostrare il volto umano della nostra persona con cui i nostri potenziali Clienti dovranno avere a che fare se ci scelgono come partner nella fornitura di servizi.

A me piace molto Facebook ed al contrario di Nereo non penso di chiuderlo, anzi se potessi lo utilizzerei di più. Trovo Facebook facile da utilizzare ed accattivante. Oltre a pubblicarci i post del blog, aggiungo link e qualche considerazione più di tipo personale che aiuta a capire chi sono e come la penso: solo dopo l’averti venduto me stesso come persona potrò diventare il tuo Consulente o fornitore di servizi:

Le decisioni vengono prese dapprima a livello emozionale, poi si giustificano a livello razionale.

Questo lo sanno bene alla Apple …

Concetti analoghi valgono per qualsiasi azienda.

Social media opportunità di mercato ?

Si. Lo è quando esistono le condizioni di mercato per creare una vera comunità di consumatori interessati ai tuoi prodotti o servizi – lo vedo funzionare bene nel mercato consumer (B2C). Mi baso su esempi che riporto qui di seguito:

perdeberg-winery-facebook

Le Cantine Perdeberg del Sud Africa in un comunicato stampa hanno lanciato l’iniziativa brindisi mettendo a disposizione 3.200 bottiglie del loro vino a chi farà alzare più calici virtuali. Hanno fatto una press release, attivato il profilo Facebook e poi si sono messi ad aspettare le migliaia di visitatori … che non arrivano  stando a quello che si vede (su Facebook)

Questo invece è un esempio di successo …

lululemon-calgary

L’annuncio di una svendita solo su Facebook che ha portato migliaia di utenti nel punto di vendita – evento che ha suscitato curiosità ed interesse dei media tradizionali.

Altro esempio interessante è offerto da songbeat un software gratuito per scaricare la musica online. C’èp una versione gratuita con delle limitazioni – la versione completa del programma può essere scaricata pagando, oppure aggiungendo songbeat come amico su Facebook …

songbeat

A giudicare dal numero di contatti che hanno fatto stanno creando una comunità di utenti interessati all’ascolto della musica dal desktop del computer – non male per quello che riesco a vedere.

Quindi funziona, ma si deve trovare l’applicazione giusta.

I blog ed il social networking richiedono l’allocazione di notevoli risorse per farli funzionare e non è un segreto per chi lo fa (o come me cerca di farlo) regolarmente: Gestire molteplici presenze online implica investimenti che la maggior parte delle piccole e medie imprese (non solo italiane) non sono disposti ad affrontare oppure non se lo possono permettere.

Questo non vuol dire che il social media va ignorato – anzi va monitorato con attenzione. Segnali di incoraggiamento vengono da Forrester che consiglia di investire in Social media come strategia alternativa alle grandi campagne mediatiche; considera pure che c’è chi lo sconsiglia vivamente.

Sarà per le mie frequentazioni ma non vedo esempi simili qui da noi – se ne hai da segnalare lascia un commento please – non si finisce mai di imparare  🙂

3 Replies

  1. Sante, io semplicemente ero soverchiato da inutili sfide fra vampiri e mannari, snowborder e sciatori, pacche sulla spalla, comitati per la salvaguardia di bionde in costume 🙂 e messaggi (ti ricordi quando ne abbiamo parlato?) che non venivano rigirati sulla mail e rimanevano non risposti per settimane.

    Per far capire qualcosa di te e far emergere il lato emozionale della comunicazione personale ci sono molti altri strumenti utili… io, almeno, posso fare a meno di Facebook, eccome!

  2. Si hai ragione, il tuo post ha catalizzato un ragionamento che mi ha dato l’opportunità di poter utilizzare degli esempi che avevo nel cassetto già da qualche giorno 🙂

    Io invece non riesco a disfarmi di questi giocattoli ! Ho un rapporto di amore/odio nei confronti di questa roba e poi, leggendo un numero crescente di analisi in rete sorgono spontanee delle riflessioni che trovano il loro sbocco qui

    A proposito del lato emozionale approfitto della tua attenzione per invitarti alla fiera di Bologna in questi giorni (e fino al 2 marzo) per vedere un po di artigianato di livello di mia moglie – cerca lo stand dell’Abruzzo e chiedi di Mary – non ci andare senza la morosa che son cose per donne 😉

  3. Grazie dell’invito… non garantisco niente ma ci provo!