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Creazione di Contenuti Ottimizzati per il Blog: Web Marketing per Artisti

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Nell’ultimo post sulla creazione di contenuti per il blog ho parlato della cosa più importante per chi si vuole avvicinare a questo mondo e cioè essere spontaneo e naturale nell’approccio, semplice e diretto, facendoci guidare dalla passione e l’esperienza per il mestiere che si conosce.

Io non credo che esista il mestiere del blogger. Chi sa fare qualcosa ed ha voglia di raccontarsi può diventare un blogger – un blogger senza mestiere è una pasta asciutta senza sale.

Gli anni di esperienza insegnano molto e scrivere per motori di ricerca richiede alcuni accorgimenti …

Scrivere per il web e farsi capire dai motori di ricerca presuppone una particolare attenzione alla parole che si usano: spesso quando si parla (e si scrive) si sottintendono delle parole che in una conversazione possono essere facilmente intese da chi ascolta – ma se dall’altra parte c’è un motore di ricerca che ascolta, capirà solo quello che gli si mette a disposizione per essere indicizzato.

Prima regola, non sottintendere parole utili a descrivere un prodotto, una attività e che possono essere delle parole chiave utilizzate da un potenziale utente interessato ai tuoi prodotti/servizi. Questo è l’errore più frequente che i principianti commettono (lo commetto io dopo tanti anni di attività !)

I motori di ricerca non capiscono le intenzioni, solo i contenuti

Questo aspetto è molto importante – tienilo a mente: se non lo scrivi, non può essere indicizzato e se non è indicizzato non sarai presente all’appuntamento con i tuoi utenti che ti ti cercheranno (e sicuramente ci sarà qualcun altro al tuo posto).

Le parole non vanno tralasciate, ma scritte

Quali parole vanno utilizzate ?

Quelle che utilizzano i tuoi utenti, che non sempre sono quelle che utilizzi tu che sei l’esperto del tuo mestiere. Per questo devi fare molta attenzione alla scelta delle parole chiave da utilizzare nella redazione dei contenuti dei tuoi post, altrimenti vai a pescare in un bacino vuoto. Quando sei all’inizio e non sai in ch direzione andare aiutati con gli strumenti selettori di parole chiave come quello di Google. Ti darà indicazioni utili circa le abitudini e le capacità delle persone a cercare prodotti e servizi simili a quelli che offri.

Una volta avviata l’attività di scrittura e passato un tempo più o meno lungo di “incubazione” vedrai i primi risultati di posizionamento nei motori di ricerca ed i primi riscontri concreti delle tue fatiche. A quel punto puoi utilizzare strumenti come le Web Analytics (programmi per documentare il traffico del sito).

Per te che sei un artista o piccolo imprenditore, e non te ne intendi e non ne vuoi sapere più di quanto è necessario c’è hittail, uno strumento molto utile per seguire l’andamento del tuo sito e monitorare le parole chiave attraverso cui gli utenti arrivano nel sito. Si innesca un processo di osservazione e sperimentazione, provando e riprovando parole chiave, verificandone l’efficacia ed il loro potenziale di attirare nuove visite. A quel punto non hai più bisogno di strumenti come il selettore di parole chiave di Google: sarà il tuo sito a suggerirti in quale direzione andare.

Anche in questo caso: non ti scoraggiare, hittail è facile da utilizzare e per attivarlo ti puoi far aiutare dal tuo webmaster o da chi ti ha creato il sito – l’attivazione è immediata, l’installazione semplicissima.

Intraprendendo questo percorso ti accorgerai del comportamento dei motori di ricerca e degli utenti e quant’è importante interpretare le motivazioni e le esigenze che si nascondono dietro una parla chiave:

Le parole chiave rappresentano uno stato d’animo

Dietro quella frase che ha portato una visita c’è il ragionamento di una persona che ha sintetizzato un bisogno, una esigenza con due o tre parole ed è arrivato nel sito e si aspetta di trovare ciò di cui è alla ricerca.

Come per tutti le cose sbagliando s’impara, scrivendo per il tuo blog imparerai a capire i tuoi lettori e come aumentare il tuo raggio di azione.

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