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Google Annuncia la fine dei risultati supplementari

Google

Arriva l’annuncio che era nell’aria già da qualche giorno: l’etichetta

risultati supplementari

è stata eliminata, anche lei andata in soffitta … diventata supplementare.

L’annuncio viene dal blog di Google con approfondimenti interessanti da Danny Sullivan.

Vediamo di cosa si tratta.

Nelle sue apparizioni pubbliche delle ultime settimane, Matt Cutts aveva preparato il terreno rassicurando tutti sulla natura dei risultati supplementari e che esserci non è poi così catastrofico.

Questa affermazione va vista anche nell’ottica di un indice che si aggiorna con maggiore frequenza, sopratutto per pagine di sito (o blog) che sono molto letti ed aggiornati regolarmente: non è raro trovare post in Google dopo pochi minuti dalla loro pubblicazione.

Anch’io avevo notato come la differenza tra risultati supplementari e quelli dell’indice primario si fosse diluita e visto degli esempi di pagine che, pur essendo supplementari, potessero posizionarsi anche per keyword abbastanza competitive.

L’annuncio di Big G va letto come una piccola rivoluzione nel criterio di indicizzazione: In passato (nel 2003 quando venne introdotto il concetto di risultati supplementari) le capacità di indicizzazione e gestione dei contenuti erano ridotte, costringendo a classificare le pagine censite: Quelle importante e quelle meno importanti.

Oggi la situazione è cambiata e, stando alle dichiarazioni di Google, non è più necessario ricorrere a questa classificazione e quindi cade anche l’esigenza di una classificazione netta tra risultati di serie A e B.

Tuttavia una distinzione resta.

La comunità dei webmaster chiede la possibilità di vedere i proprio risultati supplementari da aggiungere alla suite dei servizi offerti su Webmaster Central – vedremo cosa faranno.

Nel frattempo, se stai soffrendo da un improvviso calo delle visite provenienti da Google e vuoi sapere se le pagine sono presenti in Google, puoi provare questo comando:

site:www.nometuosito.it/&

Finché va …

Resta comunque il fatto che pagine poco viste e linkate sono destinate a finire nell’ombra – almeno sono al fresco (battutaccia vero ? e dai è estata alta e sto lavorando, consentimi almeno questo, poi a settembre prometto di non farne più)

Fonti:

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5 Replies

  1. Ciao,
    molto interessante. Nel tuo post fai cenno anche al calo di visitatori che hanno subito diversi siti più o meno importanti. Mi riferisco a serp che sono finite in ultima pagina (proprio prima dei risultati supplementari), tu ne sai qualcosa? Hai avuto modo di monitorare la situazione o di conoscerne le cause?
    Ciao

  2. Ciao Mel,
    questo problema si è manifestato da qualche mese – ad iniziare dalla primavera e con una certa insistenza/consistenza, siti sono stati “messi in cantina” da Big G, cioè sono letteralmente spariti dalle prime posizioni dei motori di ricerca.

    Il ragionamento che possiamo fare secondo me è questo: Con ogni probabilità c’è stato un aggiornamento molto vistoso nei criteri di valutazione dei siti e questo aggiornamento valutativo ha fatto si che alcuni siti, quelli che non hanno soddisfatto i nuovi criteri, sono stati “declassati” –> supplemental.

    Non ritengo opportuno stare a parlare delle cose altrui qui in pubblico, ma posso dirti che sono stati colpiti anche siti con una rilevanza nazionale e con decine di migliaia di utenti al gg.

    Mentre prima l’attributo supplemental era limitato a siti che aveano delle carenze di tipo strutturale (ad esempio una mancanza di personalizzazione dei TITLE TAGS, contenuti duplicati ecc.) con l’inizio di quest’anno c’è stato un allargamento della sfera di influenza dei supplemental che di fatto sta alzando le poste per chi vuole posizionarsi bene su G.

    Insomma diventa più difficile (= ci si deve lavorare di più di quanto non fosse necessario in passato)

  3. Ciao,

    anch’io ho letto con molto interesse questo tuo articolo.

    Ma ho fatto delle prove con il comando:

    site:www.nometuosito.it/&

    Alcune pagine bene posizionate in serp abbastanza competitive vengono conteggiate anche fra i supplementari.

    Poi, volevo chiederti un’altra cosa: come ti spieghi che alcuni siti, anche piuttosto autorevoli, entrano ed escono dalle serp in continuazione?

    Queste generano fluttuazioni sinusoidali a volte con frequenze bassissime (si parla di down di 20-40 giorni consecutivi ed altrettanti di up).

    Hai rilevato altri dati a riguardo?

    Grazie per la collaborazione,
    a presto! 😉

  4. Il comando lo devi prendere per quello che è – un tool che non sappiamo quanto possa essere affidabile in termini di risultati – l’ho appreso stamani all’apertura dei miei feed – ho fatto una prova al volo per vedere – non che avessi dubbi che Danny Sullivan raccontasse cavolate …

    Io non vedo fluttuazioni così notevoli nelle SERP tra i siti che seguo – sono stabilmente posizionati (parlo in linea generale). Penso dipenda anche dalla keyword – se c’è una cosa che ho imparato è che si sbaglia facilmente a generalizzare