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Il cloaking svelato da un plugin di FireFox

Il cloaking svelato da un plugin di Firefox

In alcuni settori molto competitivi (gioco e gambling online, servizi per adulti) il cloaking è di casa. È una tecnica per far vedere un contenuto ai motori di ricerca ed uno diverso agli utenti per nascondere le pagine ottimizzate.

Le pagine che utilizzano il cloaking si distinguono per l’avere titolo e descrizione offerti dai motori di ricerca diversi da quelli della pagina a cui si arriva cliccando sul link. Altra verifica che si può fare è sulla copia cache dei motori di ricerca: Molto spesso (per non dire sempre) non è presente una copia in quanto ai motori viene chiesto di non archiviare copia della pagina ceh hanno spiderato.

Il cloaking sfrutta le modalità di interscambio di informazioni tra client e server. Senza entrare in dettagli tecnici (che tra l’altro non conosco a fondo) quando un motore di ricerca compie una indagine esplorativa su un sito (attività di spidering) si presenta come un agente di un motore di ricerca, ed il software di cloaking che offre al motore di ricerca una pagina web diversa da quella che offre agli utenti che si presentano utilizzando un browser.

Qualcuno ha pensato di sviluppare un plugin per Firefox attraverso cui modificare l’identità del browser che si presenta come se fosse un motore di ricerca.

Quindi questo plugin è utile se hai il sospetto che un tuo competitor sta facendo delle attività di Cloaking. In questo modo riesci a vedere le stesse pagine che vedono i motori ri ricerca quando si collegano al sito per indicizzarlo.

Ho cercato di scaricare il plugin diverse volte oggi ma il download va in errore.

Qualcuno vuole sapere di più sul cloaking ?

AGGIORNAMENTO:
Il plugin lo devi scaricare e poi installare in locale. Una volta installato puoi procedere alla configurazione.

2 Replies

  1. Sante dipende da chi è il cloaker! se è un idiota fa solo un controllo sull’identità del browser e allora con quel plugin che indichi tu lo freghi alla grande. Se invece è un po meno idiota:

    1) controlla il nome dell’host associato al tuo ip
    2) confronta il nome dell’host che ha ottenuto al passo 1 con i nomi degli host da cui partono le richieste effettuate dagli spider veri (esse contengono la stringa “google” nel caso di googlebot, “msn” in caso di msnbot, “slurp” in caso di yahoo!, ecc.)
    3) nel caso in cui la stringa non sia presente nel nome dell’host (è il caso dell’utente che maschera l’identità del browser) ti becchi il cloaking lo stesso anche se hai dichiarato (col plugin che dici tu) di essere googlebot o altro spider.

    se poi google ha un tot di ip registrati col nome di un’altra compagnia e manda in giro GGbot (mascherato da browser) a vedere chi sono i furbi di turno che fanno cloaking per poi confrontare a campione i dati con quelli che riceve googlebot allora siamo tutti fregati … ma sinceramente secondo me quelli di GG parlano parlano e lo spam intanto regna ancora sovrano!

    A proposito … per chi fosse interessato sto scrivendo uno script in php per il cloaking … sto cercando di fare una cosa veramente affidabile che si aggiorni automaticamente sugli ip (in continuo cambiamento) dei bot ecc. Lo faccio più per conocere il fenomeno che per reali interessi di spamming. quindi chi si vuole unire alla carovana basta che mi contatti

  2. Molto interessante – grazie per il contributo.

    Io non sono coder o cloaker come avrai capito. Dalle tue considerazioni si capisce che il cloaking è articolato nelle sue applicazioni.

    Se mi fai sapere del tuo script quando sei pronto facciamo un post 🙂