Consulente Web Marketing e Consulenza Motori di Ricerca

Web Marketing & Search Engine Consultant

Da che parte si va per i Motori di Ricerca nel 2009 ??

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I dati riportati da Andrea nel suo post sono rappresentativi di una situazione che di fatto promette bene per chi sa muoversi nel web: la disponibilità delle risorse è ridotta, ed i più furbi (o meglio quelli che non hanno la testa ben piantata nella sabbia o da qualche altra parte …) hanno capito che con il web si lavora e si lavora bene: nulla da dire sui dati EIAA che Andrea ha preso a riferimento.

Io vorrei dare uno sguardo alle novità che i motori (in particolare Google) ha messo sotto l’albero di natale per tutti.

Al contrario di ciò che accadde ai tempi della tempesta digitale Florida, questa volta non vedremo discontinuità nei risultati, piuttosto una progressiva modifica ed evoluzione con cui tutti dobbiamo fare i conti, in particolare chi è abituato a vedersi posizionato saldamente in testa ai motori di ricerca.

Cominciano ad arrivare le prime telefonate di Clienti allarmati dalle variazioni repentine sul loro posizionamento – un posizionamento che definirei diffuso, ovvero spalmato nelle SERP, non più puntuale e deterministico.

  • Quali sono i fattori che stanno modificando il panorama del posizionamento organico ?
  • Quali le conseguenze ?

Behavioral Search: I gusti son gusti

Le ricerche sono oggetto di studio così come il comportamento di tutti noi che interroghiamo i motori di ricerca – vogliono capire cosa vogliamo per fornirci il miglior set possibile di risultati. Le nostre navigazioni in rete sono indicazioni della tipologia di siti che frequentiamo, che cosa ci interessa e cosa non ci interessa quando abbandoniamo un sito.

La nostra attitudine alla ricerca, le nostre abitudini ed usanze online diventano parte integrante del nostro profilo personalizzato di utente e che quindi sarà diverso da quello di tutti gli altri –> non ci possiamo aspettare di avere lo stesso posizionamento dappertutto – è una cosa del passato.

Insomma il classico posizionamento nei motori di ricerca va in soffitta e non ha alcun valore per quantizzare il potenziale di traffico che si potrebbe generare da un posizionamento organico: potremmo anche dire “dimmi cosa hai cercato e visitato, ti dirò cosa troverai”.

Prove generali di disgelo delle SERP sono in atto da tempo e sempre più frequenti veri e propri stravolgimenti. Prendo a riferimento il posizionamento di questo blog che da qualche tempo sparisce letteralmente solo per riapparire (per fortuna) dopo diverse ore.

La differenziazione poi è ancora più evidente se si ha la possibilità di poter accedere attraverso proxy che aprono delle finestre in diverse parti del mondo: ho un Cliente a New York dove accedo ad un loro server e faccio di quelle navigate e rimango a vedere le differenze di posizionamento rispetto a quello che vedo da questa parte dell’atlantico – del resto non bisogna andare così lontani per vedere differenze nelle SERP: due persone in diverse regioni vedono diversi risultati a parità di query che non ha una rilevanza geografica (cioè non richiama una località geografica).

Come ha fatto notare recentemente Bruce Clay una ricerca per java presenterà risultati completamente diversi per l’utente a cui interessa la programmazione, oppure se è un appassionato di viaggi (e quindi vorrebbe informazioni sull’isola di java) oppure se è un consumatore di energy drinks

Intent Based Search

Altro elemento che interviene è l’intenzione dell’utente se l’orientamento è di tipo shopping oppure informativo. Query generiche daranno risultati globali, risultati localizzati si faranno strada nelle SERP anche se nella query non è menzionata la località poiché la geo-localizzazione in funzione dell’indirizzio IP diventa una componente della query. Questo succederà a prescindere dalla personalizzazione che attualmente si può eliminare con l’aggiunta del &pws=0 alla fine dalla stringa. La personalizzazione non si potrà spegnere come una lampadina, ma diventa parte integrante della ricerca.

Ulteriore aggiornamento degli algoritmi

Queste innovazioni sono il frutto della crescente complessità degli algoritmi che utilizzano un numero indefinito (ma in costante crescita) di parametri per valutare un sito e tra questi cominciano a contare le interazioni di tipo social e la presenza di video nel sito.

Le conseuenze ?

  • Il posizionamento classico misurato con un report che evidenzia la mappatura delle presenze nelle SERP non ha alcun valore
  • La valutazione delle performance del sito si dovranno fare solo ed esclusivamente con statistiche di accesso (entry level) e web analytics
  • La scelta delle parole chiave attraverso cui acquisire visibilità diventa importantissima – bisogna capire ed interpretare le azioni degli utenti che accedono al sito
  • Anche per il posizionamento organico la misurazione delle performance è di primaria importanza – non è più una questione di avere “il primo posto” per avere tanto traffico sparando nel mucchio: ci vuole traffico di qualità con elevati rendimenti in termini di conversioni.

Se da una parte il trend verso l’online è in crescita la quantità e la qualità delle azioni da porre in essere deve migliorare per competere ad armi pari.

Ah – ultima cosa: siccome aumenteranno notevolmente i fattori che entrano in gioco per valutare un sito, questo implica una diminuzione dell’importanza di ciascuno di essi – in particolare dei link esterni.

Sarà un 2009 difficile ma ce la faremo 🙂

4 Replies

  1. Hai ragione, non serve più un proxy d’oltre oceano per apprezzare gli svarioni delle serp…
    Penso che la misurazione delle performance sia il miglior feedback per l’affinamento delle keyword.
    Quanto tempo lasci tra un rilievo statistico e il successivo?

  2. Non credo si possa parlare di un tempo pre-stabilito per fare dei rilievi – ci si deve affidare ai dati provenientei dalle informazioni delle analitiche

  3. Pedro

    a me piú che sapere cosa faranno i motori di ricerca nel 2009 piacerebbe di piú sapere se é in gestazione una riforma profonda del loro funzionamento. Ormai fa SEO chiunque, spesso in maniera molto aggressiva e questo porta a una riduzione della qualitá… e a un monopolio di google su quelle che sono le regole del gioco. c’é la speranza di un cambiamento radicale di tutto ció?