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Riflessioni sui risultati supplementari di Google

Google

A giudicare dalla quantità di traffico che giunge sul mio blog con query varie che trattano l’argomento risultati supplementari Google – cresce il numero di webmaster che si confrontano con il problema alla ricerca di informazioni e consigli per uscirne.

Si dice che dovrebbe sparire l’etichetta Risultati Supplementari – la fine del tormentone.

Adesso mi faccio un po di domande che forse ti stai facendo …

Cosa succederà adesso ?

Si parla di una integrazione dei risultati supplementari con quelli principali (avevo parlato di una membrana permeabile di scambio tra i due indici … )

Durante un seminario negli Stati Uniti, un esponente di Google ha detto che la differenza tra l’indice principale e quello secondario sarà sempre meno definito (ha usato la parolablurred), forse fino a scomparire come ha auspicato Matt Cutts di Google che ha dichiarato l’opportunità di rimuovere l’etichetta Supplemental Results, per tornare ad un unico indice (almeno in apparenza … )

Ma in poche parole che devi fare per uscire dai risultati supplementari ?

Penso che sia inevitabile avere delle pagine meno viste, meno popolari … meno linkate che hanno meno link dall’esterno. Il problema dei risultati supplementari diventerà il problema delle pagine che non riusciranno a generare link e popolarità del sito web: inevitabilmente andranno a finire nell’ombra.

Ci vuole un solo ingrediente fondamentale:

Autorevolezza

Il resto è una diretta conseguenza.

Ma che cos’è l’autorevolezza nel web ?

Te lo spiego così come l’ho spiegato a mio figlio (detto tt ha 9 anni) che ha anche lui un blog (non gli metto un link che ne ha avuti già abbastanza da me: adesso se li deve guadagnare …)

Quando abbiamo attivato il blog gli ho spiegato che nel giro di pochi giorni il suo blog sarebbe apparso nei motori di ricerca, in particolare Google: Puntualmente, dopo una decina di post con le opportune configurazioni, Big G lo ha trovato ed una sera facendo la query per il suo nome è uscito ma …

Query per il nome di tt - i risultati del motore di ricerca Google

al primo posto non usciva il suo blog ma il mio.

Essendo uno che vuole sempre arrivare primo, non accettava l’idea che io potessi uscire prima di lui con una query che lo riguardava direttamente.

Si è ripetuta la stessa situazione per il sito CDAA della spedizione su Broad Peak in atto mentre scrivo. Ho fatto un paio di post sulla spedizione broad peak 2007 (che puoi seguire in diretta dal loro sito):

Query sul motore di ricerca Google per Broad Peak 2007

Anche qui la stessa cosa: vengono proposti per primi i post del mio blog e non quelli del sito della spedizione.

È l’autorevolezza della voce che parla che modula il posizionamento nei motori di ricerca.

Il peso della mia voce in rete deriva dai fattori ambientali, dalla mia capacità di interessare un numero crescente di persone che mi leggono e consigliano ad altri di fare lo stesso.

Come dicevo prima il resto è una conseguenza naturale.

Allora il tuo punto di partenza per uscire dai risultati supplementari di Google sta proprio nel tuo sito (o blog): focalizza la tua attenzione su un argomento specifico, trova una nicchia di mercato che più si addice al tuo profilo professionale e dimostra di essere uno che ne capisce.

Vedrai che il tuo posizionamento sarà di tutto rispetto.

Cominciamo a considerare i motori di ricerca per quello che sono: un media.

La concorrenza per acquisire visibilità è crescente, la prima pagina di Google significa il successo. Diventa sempre meno facile mettersi in mostra con trucchi ed inganni (anche se è ancora possibile … )

I risultati supplementari sono un segno tangibile dei tempi che sono cambiati – la visibilità ha un costo, devi valutare se ti conviene investire per esserci.

Altri post che parlano dei risultati supplementari di Google …

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