Consulente Web Marketing e Consulenza Motori di Ricerca

Web Marketing & Search Engine Consultant

Certa gente quando parla è meglio che sta zitta

Comincia a farmi girare lo stomaco leggere cose inesatte e lamentele sul dramma del nostro terremoto – mi sembra che sia diventato uno sport, un passatempo di chi, non avendo voglia o capacità di fare qualcosa di costruttivo, si mette al computer e scrive del dramma, dello sfacelo, parlando male di “qualcuno” che inaugura le case … io in quelle case ci vivo così come molte altre migliaia di persone e non so dove saremmo andati a finire (se non in containers) se non ci fossero state queste case.

Certamente ci sono tante cose che non vanno bene, che andrebbero migliorate, che si potevano fare meglio, e che si faranno male (vedi gli arresti eccellenti di queste ore)

Penso al commento a caldo del mio amico Roberto che ieri mi è venuto a trovare qui a Bazzano quando è entrato in casa – le sue prime parole sono state:

è commovente

Non aggiungo altro se non condividere la storia capitata giorni addietro.

Ero in macchina di sabato mattina e passavo davanti alla mia casa terremotata in Via Beato Cesidio. Con la coda dell’occhio ho appreso la triste notizia della scomparsa di un vecchio amico di mio padre con cui ho passato lunghi pomeriggi a parlare. Sono andato a rendere omaggio alla salma in ospedale e salutare i figli e la moglie. Con i ragazzi (hanno diversi anni meno di me) siamo rimasti a parlare – il povero Giovanni era malato da tempo e loro erano sereni, rasseganti per la scomparsa del padre.

L’obitorio è sotto una tenda.

Tante sono state le considerazioni che abbiamo fatto assieme – tutte intorno al tema del terremoto e di quanto lavoro che c’è da fare – uno di loro mi ha abbracciato e mi ha detto: “sa’ c’è tanto da fare, ci dobbiamo dare da fare” – poi ci siamo salutati e sono andato via.

Vorrei leggere più storie di persone che hanno voglia di fare. Se non fai altro che piangerti addosso non succede nulla e la fortuna ed il benessere va a chi lavora.

Ti starai chiedendo quali sono le cose inesatte a cui faccio riferimento con cui ho aperto questo post.

L’autore ha fatto riferimento ad una citazione delle Sorelle Nurzia e poi ha messo sul web una foto del bar che si trova a Capo Piazza, sempre di Nurzia ma dei Fratellli Nurzia. Sono due prodotti molto diversi tra di loro ed in diretta competizione.

Quando si scrive bisogna ricordare che Il blog (o forse dovrei dire il web) è un palcoscenico – occhio a quello che fai e scrivi.

Technorati Tags:
terremoto l’aquila Torrone Nurzia

One Reply

  1. Non sai quanto sono d’accordo!

    Siamo italiani ed essere d’accordo significa aver fatto comunella con “quello” e non aver riconosciuto che oggettivamente le cose sono state fatte.

    SA’ però, come si dice a L’Aquila, non è fatica lo chiacchiara!

    Lasciali fare…