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La differenza tra responsabilità e libertà

Ieri Pomeriggio Google ha pubblicato questo post – il TG delle 20:00 ha diffuso la notizia della condanna del nostro motore di ricerca preferito per una violazione della privacy nel pubblicare un video – brutto episodio che risale al 2006 se non erro.

Si alzano le voci indignate da entrambi le parti oggi – quelli a favore di Google che dicono questa condanna è un oltraggio ed una minaccia alla nostra libertà di azione, e quelli che invece invocano un maggior controllo delle reti sociali e dei contenuti pubblicati.

Non bisogna guardare l’albero senza prendere in considerazione la foresta.

  • Perché non si va alla ricerca dei motivi per cui quel video è stato pubblicato ?
  • Perché il dibattito non si sposta sulla opportunità di fare autocritica e denunciare il lassismo sfrenato con cui sono stati (e sono tutt’ora) cresciute intere generazioni di ragazzi che non conoscono il significato delle parole rispetto ed educazione ?

Succede quindi che la legge si materializza sotto forma di giudice ed assume il ruolo del pater familias.

Ricordo che quando ero ragazzo ed andavo a scuola, il giudizio di un professore era insindacabile. Oggi molti genitori difendono i figli fannulloni e sfaticati – che vergogna!

La mia libertà finisce dove comincia la tua

Il resto è fuffa e chiacchiere da salotto buono.

3 Replies

  1. il perché è facile: perché la discussione che proponi è sensata (e non sai quanto mi stia a cuore), ma filosofica e porta a poco. La sentenza invece ha potenzialmente impatti pratici, MOLTO pratici, anche sul lavoro di tanti di noi

    1. Secondo me sono cose ben collegate tra loro – lì dove ci sono dei vuoti di potere o comunque di educazione ci sono delle opportunità per farsi avanti e gestire: Il fatto che un giudice abbia sentenziato in questa direzione non significa nulla: la giurisprudenza è piena di sentenze diametralmente opposte – soprattutto in questo settore. Tempo addietro con il mio amico avvocato scomparso nel terremoto facemmo una piccola ricerca tra le sentenze – c’è di tutto.

  2. Valentina

    Ciao Sante, sono perfettamente d’accordo, il settore ancora e’ troppo poco regolamentato e nel caos generale, vengono fuori sentenze che hanno del pazzesco come quest’ultima, ma non e’ la sentenza ad essere anomala, quanto la societa’ e la scuola come suo specchio. Quello che si e’ verificato nelle scuole italiane (e non solo) negli ultimi anni con l’esplodere degli episodi di bullismo, del tutto fuori dal controllo degli insegnanti, e’ inammissibile, altroche’ video, motori di ricerca e sentenze varie, il problema vero sta altrove …