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L’economia che riparte – Idee per il Rilancio dell’Aquila

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(Credits: Foto di un cartellone pubblicitario in attesa di una squadra dei vigili del fuoco per rientrare a casa durante l’estate)

Sul Il Centro di Giovedì 15 ottobre ho letto con piacere l’annuncio della nascita di un nuovo marchio creato da sette aziende locali per il lancio dei prodotti tipici dell’Aquila, che offre lo spunto per fare (ed offrire) delle considerazioni a proposito della rinascita dell’Aquila.

Il terremoto ci costringe a ripensare il nostro futuro.

È sbagliato ripensare l’avvenire dell’Aquila con schemi e modelli che appartengono al passato, guardando alla grande distribuzione come soluzione commerciale e di promozione dei prodotti: i centri commerciali sono l’omologazione del largo consumo ed il luogo dell’appiattimento e della omogeneizzazione delle merci.

Se a questo si aggiunge il fattore “prezzi imposti” dalle catene di grande distribuzione a conti fatti i nostri prodotti tipici vengono “svenduti” per concedere margini di profitto alle catene di distribuzione ed allo stesso tempo per competere (sul prezzo) con prodotti di qualità nettamente inferiore.

Non è questo il rilancio per le nostre aziende del territorio. Non è questo il rilancio che ci proietta nel futuro.

Il web deve essere lo strumento commerciale che offre opportunità di business alle imprese in cerca di nuovi mercati.

Prodotti tipici di qualità come quelli dell’Aquilano devono trovare una loro collocazione attraverso la promozione che porta direttamente a casa del consumatore le nostre specialità scavalcando la distribuzione commerciale, creando comunità di utenti (e consumatori) con cui instaurare un dialogo, a cui proporre la nostra produzione migliore.

Possono sembrare idee futuribili, ma già esistono realtà produttive di nicchia che “esportano” L’Aquila nelle diverse regioni d’Italia ed all’Estero.

C’è voglia di fare e bisogna fare bene.

L’Aquila deve recuperare un notevole ritardo sul fronte della innovazione tecnologica e commerciale delle sue imprese. Il terremoto deve essere la nostra occasione per trasformarci ed innovare.

La Politica, le Istituzioni e le Associazioni di Categoria svolgano il ruolo di catalizzatori dei processi che portano la creazione di nuovi modelli di sviluppo. Le imprese abbiano il coraggio di mettere in discussione politiche commerciali obsolete.

Bisogna mettere a sistema competenze di eccellenza nella produzione, una progettualità innovativa, ed un governo dei processi capace di guardare oltre l’immediato ed avere una visione lungimirante: tutte cose possibili ed alla portata di mano, ma non per questo semplici da attuare ed implementare.

Il rilancio dell’Aquila deve essere lo sviluppo di nuovi percorsi imprenditoriali, innovativi ed al tempo stesso tradizionali, creativi e dinamici, con una capacità reattiva indispensabile per competere sui mercati nazionali ed internazionali.

Discutere su come modificare la perimetrazione della zona rossa del centro dell’Aquila e sulla creazione della zona franca è importante, ma è altrettanto importante rinnovare i piani di formazione professionale, favorire lo sviluppo di una nuova mentalità ed approccio ai mercati che va ben oltre il finanziamento delle imprese per sostenere i prodotti aquilani.