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Tecniche SEO Parassitarie Black Hat






Di recente ho avuto modo di rispolverare una presentazione del Chiamata:

2020 Dieci trend

L’incontro era stato organizzato dal La presentazione era sul tema della Comunicazione.

Tra le tante cose interessanti, una frase mi ha particolarmente colpito a distanza di anni – un passaggio introduttivo del famoso sociologo dove si diceva:

… la rete avrà trasformato il mondo intero in un’unica agorà capace di rappresentare tutto l’amore e tutto l’odio del mondo …

A questo aggiungo che esprime tutto l’ingegno e la creatività dell’uomo – nel bene e nel male.

Il ne è una prova.

Ho avuto modo di parlare dell’attività di a proposito dell’analisi dei backlink del sito di un Cliente. l’Anchor text presentava delle peculiarità tali da indurre un lavoro di analisi che ha poi portato alla scoperta della .

Una situazione analoga l’ho scoperta facendo delle ricerche nel settore dei . Il mio amico Thomas Kloos che si occupa di questo settore, descrive come, persone disposte a tutto, sfruttano le “opportunità” per posizionare le pagine di affiliazione in .

La tecnica consiste nello sfruttare le vulnerabilità di siti fatti principalmente in WordPress o Joomla!. I siti vengono compromessi per creare al loro interno dei veri e propri mini-siti parassiti ricchi di testo e link ottimizzati. È facile individuarne con Majestic: prendiamo ad esempio che è citato nell’articolo di Thomas.

Sfruttando le ricorrenti è possibile programmare attacchi ed inoculazioni con sistematicità per produrre migliaia di pagine e link verso le pagine di affiliazione. Nell’articolo l’analisi mette in luce come questo SEO Black Hat hanno creato addirittura delle sitemaxp XML per garantire che tutte le pagine venissero scoperte ed indicizzate dai motori di ricerca.

Il numero di siti compromessi con questa tecnica è imporessionante. Nell’articolo è riportato come il sito dell’industria iracheno avesse 70 risultati con la query site:industry.gov.iq casino. Ho provato adesso, e il numero di pagine è salito a 2.760 …

In molti casi il problema si potrebbe llimitare semplicemente tenendo aggiornato il CMS (WordPress e Joomla!) evitando accuratamente plugin gratuiti di dubbia provenienza.

Queste tecniche funzionano

Si è vero, una volta individuate vengono rimosse, ma nel breve portano risultati. Il posizionamneto sulla home page di Google è un obiettivo da raggiungere – costi quel che costi. È bene capire, riflettere, ed è auspicabile agire. Ognuno deve fare la propria parte.

2 Replies

  1. Ciao Achille, complimenti per l’ articolo. Veramente molto interessante, mi ha dato la possibilità di saperne di più sul SEO Black Hat. Buona giornata,

    Marco

    1. Ciao Marco, grazie per l’apprezzamento. Mi piacerebbe scrivere di più ma il tempo a disposizione è sempre meno 🙁