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Blog e blogging per il turismo – nuovi modelli di comunicazione (1)

In un recente articolo del New York Times emerge il trend sull’uso del social media come strumento di comunicazione nel settore business travel. Come succede spesso gli eventi della quotidianità sono le scintille che innescano processi da cui scaturiscono novità.

L’articolo del times cita un viaggiatore frequente che, come oramai è consuetudine:

  • identifica una lista breve di alberghi
  • sceglie quello che offre il miglior rapporto qualità/prezzo
  • prenota online

Recandosi in albergo scopre che in camera è disponibile l’accesso ad internet ma è considerato un supplemento. Scatta l’ira e la pubblicazione della protesta sul blog che puntualmente giunge “all’orecchio” dell’albergo, il quale:

  • scrive al Cliente arrabbiato
  • chiede scusa per l’inconveniente
  • rimborsa l’extra ingiustamente addebitato

Oltre a tutte le considerazioni del caso, è interessante il seguito che ha avuto l’episodio del Sig. Broback che ha creato InflightHQ, un blog dedicato al mondo dei viaggi per affari, dove convergono offerte, opinioni, tendenze, informazioni, e critiche.

Il blog sta assumendo il ruolo di interlocutore verso i fornitori di servizi ed ha capacità contrattuale di non poco conto a quanto leggo.

Se dai una occhiata al blog puoi vedere quello che dico.

Sono modifiche profonde al modo di gestire una struttura ricettiva, molte piccole e piccolissime imprese familiari italiane sono lontanissime da questo modello di riferimento – ho alcuni Clienti di queste dimensioni e conosco bene queste micro realtà imprenditoriali.

Ho fatto una ricerca per “viaggiare italia” su technorati e l’unico blog (di viaggi) che ho trovato è viaggiare italia. In bocca al lupo !

2 Replies

  1. Pico

    Ciao
    ti volevo segnalare che mi sono connesso al blog dei viaggi “viaggiare italia” ma si chiama Travelinsight.
    E’ veramente carino e poi sempre aggiornato. Lo consiglio anche per trovare spunti per un week end diverso.

  2. I clienti si fanno più accorti ed esigenti, l’omologazione non paga più.
    Le imprese ricettive (alberghi, ostelli, residence, camping, ecc.) sono imprese che per propria natura hanno nel pernottamento la componente centrale della propria offerta e rappresentano il fulcro dell’attività turistica.

    Fin dalla sua edificazione, ogni albergo viene progettato per accogliere un mix di clientela, questo mix può cambiare nel corso del tempo, ma rimane il cardine sul quale fanno centro le politiche di commerciali della struttura, il che richiede specifiche attività di comunicazione e posizionamento sul mercato.

    I nuovi trend di mercato dimostrano inequivocabilmente che la clientela oggi è alla ricerca di un’esperienza reale ed autentica dei luoghi, di contesti tranquilli, di strutture d’atmosfera, di un servizio personalizzato.
    Cresce il ruolo dell’alloggio come esperienza di vacanza in sé (hotel de charme, residenza d’epoca, agriturismo, ecc.). L’alloggio è ormai divenuto la scelta più importante nell’ambito dell’organizzazione di una vacanza, dopo la destinazione.

    Chi necessita di alloggiare al di fuori delle mura domestiche per motivi di svago, relax, affari, benessere, si aspetta di ritrovarsi in una struttura confortevole, seguito dal personale addetto in modo cortese e professionale, di ricevere risposte efficienti ed immediate alle proprie necessità, di poter contare su disponibilità e discrezione, di soggiornare in una struttura funzionale, curata, pulita.

    Persino l’accessibilità ai vari servizi, la segnaletica, l’indicazione chiara e accattivante di prezzi e servizi saranno elementi di giudizio da parte di un’utenza ormai evoluta che nel complesso è in grado di valutare il rapporto qualità/prezzo senza affidarsi semplicemente alle stelle dell’insegna.