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Modelli per Hotel di Web Marketing – le cose da fare subito

Modelli per Hotel di Internet Marketing

Vengo da una settimana di intenso lavoro e contatti di vario genere, anche con alberghi miei clienti. Il lavoro di ottimizzazione che si sta trasformando in azioni di marketing e promozione è molto lontano da molte realtà ricettive nostrane.

Per darti una idea, durante una riunione in cui erano presenti proprietà di alberghi di qualità superiore e di lusso, la discussione è rimasta inchiodata sulle parole chiave e non sono riuscito ad andare oltre nonostante i miei sforzi per far capire che l’attività di ottimizzazione non è farcire le pagine con 4 parole messe in croce, possibilmente nascoste dall’utente finale.

Di episodi davvero esilaranti se ne sentono tanti come quello di una signora che, durante una conferenza Search Engine Strategies negli Stati Uniti, ha sollevato il caso del suo sito che non appariva nelle SERPs dei motori di ricerca: La signora aveva messo titolo e meta tags solo nella home page credendo che ci sarebbe stata una propagazione alle altre pagine … La dinamica del web ed in suo impatto sugli hotels ed il loro modo di fare marketing viaggia ad un ritmo che la piccole imprenditoria spesso non riesce a seguire.

Prendo spunto da quello che ho sentito e visto per dare il mio contributo sperando di poter innescare una discussione sull’argomento. C’è bisogno di rendersi conto di quanto sia complesso ed importante operare sul web in maniera innovativa ed aggressiva. Ecco alcuni spunti da cui partire:

  • Non perdere tempo a registrarti su decine di portali che offrono prenotazioni di alberghi – la maggior parte sono destinati a morire nei prossimi 12 mesi
  • Fai una analisi del traffico sul tuo sito proveniente dal web e vedrai che solo una manciata di siti portano la maggior parte del traffico e prenotazioni
  • Investi nella creazione di un blog per la tua struttura – devi metterti in gioco per differenziare la tua offerta da quella degli altri.
  • Promuovi le attività del territorio investendo tutto il tempo che puoi nella generazione di informazioni sulla tua città e quanto di interessante si fa – utilizza il blog per veicolare queste informazioni.
  • Lancia le tue offerte commerciali integrate a quelle di altre realtà territoriali – solo attraverso l’aggiunta di valore alle camere di albergo puoi sfuggire alla pressione esercitata dalla concorrenza sul prezzo
  • Aumenta l’interattività del tuo sito implementando RSS sulle pagine importanti come quelle delle offerte
  • Analizza le nuove realtà di social networking come Travelblog
  • Segui cosa si dice sul travel attivando l’abbonamento a vari feed dai maggiori motori di ricerca per cominciare – puoi utilizzare direttamente questa stringa che ti offre tutte le ultime informazioni legate alla parola Travel:
  • Lavora quotidianamente sul tuo sito web: dedica almeno 1 ora al giorno ad aggiornare ed implementare nuovi contenuti.

Questi sono solo alcuni spunti che devono servire a chi si occupa di hotels e di marketing territoriale. C’è molto da fare e non bisogna perdere tempo.

Commenti ed ulteriori contributi per ampliare il raggio di azione di questo post sono più che ben accetti – anche per far capire quanto lavoro c’è da fare e quanto importante è per le nostre strutture ricettive.

14 Replies

  1. Ciao,

    il tema del SEM per gli alberghi credo sarà fondamentale nel prossimo futuro.

    Ci sono cambiamenti enormi a livello internazionale e l’Italia ha i soliti problemi di ritardo, sia dell’analisi del mercato che conseguentemente dei provvedimenti giusti da prendere…

    Nel caso delle keyword, c’è un evidente calo delle ricerche…oggi ci sono risorse in rete che permettono di trovare l’hotel più adatto alle esigenze personali in modo molto più efficiente e funzionale, facendo le proprie “richieste” ai sistemi di Social Networking invece che al motore di ricerca. Sempre più utenti, fra quelli seriamente intenzionati all’acquisto, seguono i consigli di TripAdvisor ed altri siti di CGM e ricercano in portali come Tvtrip…

  2. Il problema dell’Italia è che l’albergo tipo è a conduzione familiare o di micro impresa che fatica a capire che il web marketing non è una attività da due lire dove qualcuno “mette” le parole chiave nel sito e questo magicamente appare nelle prime posizioni dei motori di ricerca. Purtroppo sono stati abituati a questa metodologia.

    Lavoro molto con alberghi, conosco la mentalità, anche di strutture lusso ed extra lusso dove il valore dei servizi dovrebbe essere apprezzato – di fatto ancora non lo è in provincia, per le città a flussi turistici più intensi c’è stata una evoluzione negli ultimi 2 anni.

    La mia percezione è che c’è e ci sarà sempre un mercato che va segmentato: Ci saranno sempre quelli che guardano solo ed esclusivamente al prezzo, ci saranno quelli a cui interessa la struttura che offre il miglior rapporto qualità presso, ci saranno quelli a cui non interessa quanto spendono … ogni hotel deve collocarsi nel mercato e promuovesi utilizzando gli strumenti che oggi sono disponibili – non c’è tempo da perdere

  3. Da meno di un mese ho cominciato a seguire il mondo del seo, quindi spero perdonerete eventuali banalità.

    Credo che all’interno di qualsiasi attività di qualsiasi settore (escluso forse per la grande industria) ci sarà a breve bisogno di una persona se non di una divisione che si occupi giornalmente dello sviluppo della propria immagine sul web.

    Oggi ci si può affidare a società che curino gli aggiornamenti di un eventuale blog e che partecipino alle community, ma in futuro chi meglio di noi (propiretari di attività) può dare il taglio corretto al modo di scrivere e al partecipare.

    Per quanto riguarda le strutture turistiche, se non ho capito male, il problema è di muoversi su moltissimi fronti sia italiani che stranieri. Sarebbe opportuno lavorare su tutti i paesi che portano potenzialmente clienti. E’ effettivamente difficile da assorbire come concetto per un agriturismo diciamo, che non ha sicuramente grandi budget da impiegare e spesso hanno amici che hanno “goduto” di esperienze negative perchè si sono affidti a società poco serie.

    Quante volte è capitato di incontrare clienti scottati?

  4. Ti capisco perfettamente, ma come in tutti i settori merceologici trovi persone e Società serie e trovi cialtroni, gente che vive alla giornata ed a cui interessa solo portarti via soldi oggi – poi domani si vedrà.

    Penso che tu abbia colto nel segno sulla quantità e sulla qualità del lavoro che c’è da fare ed io sono convinto che la maggior parte del lavoro operativo debba essere portato in casa perché tu sei il miglior conoscitore del tuo mestiere che c’è al mondo, e nessuno SEO o web agency può sostituirti – ti può aiutare ad impostare l’attività, darti consulenza su come migliorarla o modificarla ma dovrai essere tu a farlo.

    Per questo formazione è indispensabile, così come è indispensabile cambiare ottica e guardare al web come una naturale estensione della propria attività e non come un perditempo.

    Il fatto è che molte piccole realtà vivono l’online come una cosa lontana e misteriosa, a volte provando una repulsione per questo mondo – un rapporto di odio (quando lo devono utilizzare) ed amore (quando porta prenotazioni): l’ho visto tante volte ripetersi nel tempo.

    Quindi forza, coraggio e strategia: il fatto che c’è tanta concorrenza si deve vedere che ci sono tante opportunità e si deve lavorare attivamente per coglierle – non si può rimanere in stand by aspettando 🙂

    Quanto a Clienti scottati si se ne incontrano molti – son quelli che devono imparare seguendo la via più difficile: cercando il prezzo più basso. Potrei scrivere per ore con 12 anni di questo mestiere alle spalle … ma il mercato è bello proprio perché c’è quella magia dell’incontro di una domanda e dell’offerta fatta da persone che hanno modi simili di vedere le cose e di condurre il proprio business – proprio come in tutti gli altri mercati più maturi

  5. In effetti viaggiare è diventato un problema…

  6. Condivido il post anche se mi sembra estremo dire:” Non perdere tempo a registrarti su decine di portali “… ce ne sono che funzionano, basta saper scegliere!

    Ottimo post!

  7. Grazie per i consigli, cerchero’ di informare il mio web-master di aggiornarsi!! Se ce ne sono di alcuni portali utili su cui registrarsi: potreste segnalarmeli? grazie!

  8. io sto affidando la mia attivita di web marketing ad una agenzia web che mi ha consigliato di creare un blog per gestire le news. ero un po’ scettico ma credo che abbia ragione!!!!

  9. ville di lusso

    E’ verissima soprattutto l’ultima regola.
    “Lavora quotidianamente sul tuo sito web” è la regola fondamentale.

    Il sito web è lo specchio virtuale dell’anima. E’ necessario perderci del tempo perchè ci rispecchia e quindi è come noi.

    Per questo lavorare ogni giorno sul proprio sito darà risultati sicuri e consolidati nel tempo.

    Purtroppo non è facile a volte far capire al cliente che l’attività di posizionamento non va dall’oggi al domani, non deve essere un fuoco di paglia che si esaurisce subito ma bensì un fuoco lento di legna buona che duri nel tempo.

  10. interessante il tuo post, sono d’accordo quando affermi che gli albergatori sono ancora lontani dall’utilizzare in modo efficace il web in tutte le sue declinazioni. questo perchè in molti imprenditori manca ancora la cultura necessaria per comprendere quali siano i veri punti di forza della Rete: sviluppare una comunicazione CON l’utente, a due vie. E’ un processo a lungo termine e non sempre facile, ma l’albergatore ha attualmente a disposizione, grazie anche al web, tutti gli strumenti necessari per creare una relazione con i suoi clienti, attuali e potenziali.

    Se possibile ho una richiesta: sto sviluppando la mia tesi di laurea proprio su questi argomenti. conoscete dei casi di successo in Italia di Hotel che hanno cambiato il proprio piano di comunicazione, “svegliandosi” e creando Blog&Co? qualche spunto o punto di riferimento? ho bisogno di un caso da analizzare e purtroppo le realtà italiane non spiccano (o forse sono io che sto cercando in direzioni sbagliate). Grazie!