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SMX Milano 2013 » Riepilogo dal mio punto di vista





































Sante J. Achille, Relatore all'SMX di Milano 7-8 Novembre 2013

Anche se oggi è 18 Novembre sono ancora in tempo per fare qualche riflessione a voce alta giacché mi trovo seduto sotto al mio baobab (mi capiranno quei lettori che hanno sentito la mia presentazione di Giovedì 7 su In House oppure outsourcing dei servizi di web marketing).

Ecco le mie impressioni nell’ordine con cui mi sono venute in mente:

  1. Il settore dei servizi di Web Marketing sta diventando terreno di gioco dei professionisti del Marketing e PR. Quando usciremo di scena noi della prima ora, sarà la fine dell’epoca dei pionieri del web, con i suoi pro ed i suoi contro. A meno di eccezioni (gli ingegneri pentiti, informatici a cui piace il web ma non amano l’informatica ecc.) Agenzie e consulenti avranno una formazione dal taglio decisamente non tecnico e questo comporterà uno scollamento inevitabile tra chi propone i servizi e chi li sviluppa: e già oggi il web è pieno di siti afflitti da problemi di ogni genere…
  2. Il Mondo è mobile!. Noi Italiani lo sappiamo da tempo e durante tutta la conferenza il messaggio è tornato prepotentemente alla ribalta tra i numerosi speech dei relatori. La trasformazione del web da entità “statica” da consumarsi dietro la scrivania in ufficio o a casa dopo cena si è rapidamente evoluto in pochissimi anni ad un ciclo ininterrotto di acquisizione di ogni tipo di informazione che arriva ora dal telefono, ora dal PC, ora dal tablet: Oserei dire “io sono in quanto sono collegato” – questo è il motto dei nostri giorni – che ve ne pare?
  3. L’essere ed il vivere online sta imponendo la trasformazioni dei siti che devono avere caratteristiche di compatibilità e di fruibilità da ogni device con cui abbiamo a che fare, pena la perdita di fette significative di audience e quindi fette crescenti di mercato (e quindi di business)
  4. Quella che segue è una mia previsione che ho maturato vedendo la presentazione di Luciano Cantoni di Google. La corsa alla convergenza Mobile/tablet si arresterà quando la scomoda verità non potrà essere più negata e nascosta al mondo intero (così come è successo per il fumo. Vi consiglio di utilizzare questi auricolari chiamati air tube – in Italia non credo siano ancora disponibili ma si possono acquistare su Amazon UK). Quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità dirà che “fa male” usare il cellulare dovremo cambiare il modo di comunicare, non più col telefono attaccato alla testa ma “ad una certa distanza” e quindi perderà l’importanza di avere apparecchi molto piccoli con buona pace di tutti gli sforzi che oggi facciamo per presentare siti su schermi da 5 pollici!
  5. I Blog sono ancora uno strumento utile e strategico per comunicare con la propria voce. I pareri sono contrastanti e derivano da esperienze di lavoro e (soprattutto secondo me) di formazione – con Domitilla ne abbiamo discusso animatamente nell’ultima sessione del secondo giorno – una bella sessione!
  6. I Link stanno rapidamente perdendo il loro peso e la loro valenza strategica. Durante la mia presentazione su Majestic SEO ho citato una frase di Matt Cutts secondo cui

    I link manterranno il loro peso e la loro importanza per i prossimi anni

    . Da quello che io vedo il decadimento del loro “potere di galleggiamento” potrebbe essere più veloce di quanto non ci si aspetterebbe ed i link devono essere considerati come la manifestazione di una relazione tra due entità che hanno dei legami o che comunque hanno avuto dei rapporti. Dunque link come vettori che apportano non più “potenziale di ranking” bensì opportunità di business: niente di nuovo sotto il sole per chi opera in questo settore, ma sappiamo che cosa è stato abbiamo fatto per i nostri Clienti negli anni scorsi…

  7. Ultima e forse la più importante è una considerazione che deriva da discorsi che ho avuto con diversi relatori stranieri ed alcuni partecipanti quando abbiamo parlato di markup schema e più in generale del Web Semantico. Ci stiamo avviando verso una trasformazione che nel libro di David Amerland è definita epocale per il mondo del search e del web marketing:

    Dal web dei web al web delle persone

    Le implicazioni sono interessantissime e destabilizzanti.

  8. Il motore della trasformazione da web dei web a web delle persone (se le cose procedono come previsto) sarà il meccanismo di authorship, accompagnato da una razionalizzazione dei contenuti grazie all’ implementazione di markup semantico come Schema

Insomma un quadro di riferimento articolato e complesso, in cui sarà ancora una volta tutto ciò che circonda il web a segnarne il destino, meno quello che facciamo “on site”.

Sarà indispensabile rendere il nostro sito “semanticamente compatibile” per fare in modo che i motori di ricerca possano capire senza sforzarsi troppo. L’attività di crawling (=indicizzazione) è un costo crescente da tenere sotto controllo e con il markup semantico rendiamo la vita più facile ai motori di ricerca: Come dire in questi 20 anni da quando esiste il web nella sua veste commerciale la sua crescita è stata favorita dalla libertà di pubblicazione senza regole, adesso è arrivato il momento di imporre l’ordine, costruire la biblioteca universale dell’umanità ma non sarà facile – ve lo garantisco.