Quanti Caratteri Deve Avere Ogni Riga del tuo Blog?

by Sante J. Achille on January 12, 2012

Si fa tanta fatica a mettere assieme un buon testo che poi viene pubblicato nel blog, sito, portale ecc. ecc. Ma ti sei mai chiesto

Qual’è la Dimensione Ideale del Font?

La risposta è: dipende.

  • Dipende dalla larghezza della colonna a cui è riservato il testo del blog (ci possono essere una o due colonne riservate alla navigazione ed altri elementi di navigazione del sito – (il mio blog ha 3 colonne 580,220,220)
  • Dipende dalla struttura del font: ogni font è caratterizzato da una costante che deriva dal rapporto tipico l’altezza larghezza che ne determina “ingombro”: per capire basta scrivere un stesso testo con diversi font per vedere quanto possa essere diverso questo rapporto
  • Dipende dalla combinazione del numero di caratteri, della costante del font e dalla dimensioni del font

Considerando che il numero di caratteri per riga (CPL) può andare da un minimo di 55 ad un massimo di 100 – la variazione può essere notevole ed influenzata da gusti personali – per ulteriori approfondimenti leggi questo post molto interessante.

Per evitare calcoli (che fanno venire l’orticaria ad alcuni) c’è un calcolatore che fa tutto lui.

Non solo fa i conti ma fa vedere l’effetto visivo del layout una volta impostato:

  • Dimensione del font
  • Dimensione area del testo
  • Il numero di caratteri per riga

Il Testo Deve Essere Leggibile Scansionabile

Un testo che offre spazi all’occhio per fare la scansione del testo è strategico: induce (incoraggia) il lettore a non abbandonare la pagina.

Puoi avere il contenuto più interessante del mondo, la storia più bella da raccontare, ma se l’occhio non l’apprezza subito rischi di avere elevati tassi di abbandono.

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Il Marketing Non Capice Facebook

by Sante J. Achille on January 11, 2012

Facebook

Questo post offre degli spunti interessanti per verificare la strategia che si sta utilizzando (o che si vorrebbe utilizzare) su Facebook.

I risultati della ricerca si basano su una ricerca condotta su un campione di 1.300 consumatori e 132 addetti Senior del Marketing:

I 3 Motivi che spingono gli utenti a dare un voto di fiducia alla pagina di un brand per i Marketers:

  1. Sono in accordo con i contenuti presentati (57%)
  2. Desiderano essere ascoltati (41%)
  3. Desiderano tenersi aggiornati sulle novità del brand (40%)

Quando la domanda è stata posta agli utenti le risposte sono state:

     

  1. Perché sono clienti fidelizzati (49%)
  2. Perché gli interessa seguire le novità del brand (46%)
  3. Sono alla ricerca di incentivi e premi perché sostengo il brand (“engaging with the brand”) (46%)

I marketers hanno attribuito meno importanza al valore dei premi e riconoscimenti che si attendono gli utenti che sostengono il brand per l’essere fedeli.

Questa discrepanza si accentua scavando nelle aspettative degli utenti che rispondono così alla domanda “cosa ti aspetti da un brand per un Like?”:

     

  1. Il 67% si aspetta in ritorno delle offerte esclusive
  2. Il 60% di poter interagire con altri Clienti e condividere la loro esperienza
  3. Il 57% per individuare giochi, giochi a premi ed altre esperienze uniche

La stessa domanda posta ai Marketers (sulle aspettative degli utenti) ha visto queste risposte (le prime 3):

     

  1. L’essere coinvolti in ulteriori conversazioni con il brand (31%)
  2. animare le conversazioni della comunità per innescare le attività in corso (30%)
  3. Permettere lo sviluppo delle conversazioni, che siano spontanee e senza interventi esterni da parte del brand (30%)

Solo il 7% dei marketers intervistati ha percepito le aspettative degli Utenti.

Risultato un po deludente.

Una ricerca condotta oltre oceano che mette in risalto quella che mi sembra essere un’alta considerazione di se (come brand).

What’s in it for me?

Sembrano aver dimenticato questa frase i marketers che hanno partecipato a questa ricerca su facebook. Eppure è abbastanza intuitivo – se devo dare un Like ad una persona che conosco o che frequento in rete posso essere motivato dal fatto che leggo contenuti di quella persona, la stimo e quindi manifesto la mia stima attraverso il gesto del

like button di facebook

Cosa mi offre un brand?

Dalla ricerca emergono aspettative di un consumatore meno emotivo e più razionale: conosco il valore del mio gesto – quando vado in negozio tu (brand) ti fai pagare – adesso vieni da me a chiedere qualcosa – paga!

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Il Paradosso della Scelta e della Libertà

by Sante J. Achille on January 9, 2012

Questo video (http://youtu.be/VO6XEQIsCoM)  è piuttosto vecchiotto (del 2005) eppure di grande attualità – anzi direi che più passa il tempo, più pesano le parole di Barry Schwartz che mi tornano in mente da giorni (da quando ho rivisto questo video). Ho trovato delle straordinarie somiglianze tra le situazioni da lui descritte e le aziende di fronte alla quantità di possibili opzioni per il loro web marketing.

Il video è molto interessante perché mette in evidenza il processo di de-responsabilizzazione della società cercando di farlo passare per una conquista dell’individuo.

In questi giorni di fine anno ho sviluppato alcuni preventivi di web marketing e devo dire che anch’io ho sofferto da paralisi dell’indecisione:

Cosa Propongo?

Secondo me non è una domanda di poco conto per le piccole realtà che fanno i conti con una situazione economica difficile con meno (o poche) risorse disponibili, che cercano di far quadrare i conti.

Cosa conviene fare?

No è semplice rispondere. Mettere poco dappertutto non credo sia una soluzione adeguata – le azioni che si vanno a costruire rischiano di essere troppo deboli e di non portare a casa risultati e quindi di aver buttato via soldi. Ed io, al contrario di ciò che succede nel video, devo essere deciso e proporre una soluzione che ritengo la più efficace ed economica. Scegliere tra:

  • SEO (Ottimizzazione tradizionale per Motori di Ricerca
  • Social Media
    • Facebook
    • Twitter
    • Foursquare

… e tutte le altre “diavolerie” in giro per il web oggi è una sfida.

Poi ci sono i poveri alberghi sommersi da una valanga di “nuove opportunità” di farsi conoscere ed essere “social”, senza contare i canali per la veicolazione delle loro offerte commerciali.

Mi assumo le mie responsabilità di Consulente per dare loro delle opzioni consigliando quella che ritengo essere la migliore strategia per la loro attività.

Spesso in questo settore giovani consulenti non hanno abbastanza esperienza per capire le dinamiche aziendali.

Consulente Web Marketing = Anestesista

L’Anestesia è soggettiva ed importantissima per la riuscita di un intervento – così un piano di attività di comunicazione e promozione web per un’impresa che si domanda dove investire.

Forse la mia è un’impressione sbagliata, forse tu che leggi puoi aiutarmi a capire se questa è una mia impressione oppure no.

Sta di fatto che vedo tantissimi progetti di siti web fermi da mesi (e qualche volta anni) a causa di un’incertezza di fondo da parte di chi gestisce il progetto che si riflette sul Cliente – la paralisi totale.

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#Blackhat #seo #WordPress #Plugin per “Rubare” i Like su Facebook

by Sante J. Achille 07.01.2012 WordPress (IT)

Plugin per Wordpress che intercetta gli utenti che navigano il blog e che sono loggati su Facebook: al loro primo click sulla pagina associa anche l’azione … Sulla page – però solo al primo click sulla prima pagina, per non destare troppi sospetti :)

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Web Marketing ed #Evasione #Fiscale, Facciamo Chiarezza

by Sante J. Achille 22.12.2011 Politica

Nel caso specifico la “denuncia” del post cita il Web Marketing per denunciare il caso di una truffa assicurativa: mi domando che cosa hanno in comune il web marketing e le truffe assicurative. … Chi si rivolge ad un consulente di web marketing è alla ricerca attiva di visibilità in rete, dunque fa le cose alla luce del sole ed è soggetto interessato a farsi rilasciare fattura per le prestazioni di servizi.

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