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PhraseRank di Google

PhraseRank, e la sua evoluzione. Quando Google sbaglia a raggruppare i suoi risultati.
Michal Gawel

Il confezionamento dei dati da parte di google è complesso. Come tutti sanno i risultati nelle SERP possono cambiare istante per istante e ciò dipende non solo dai data center o la “freschezza” dei dati ma anche dall’analisi semantica del sito e le conclusioni di detta analisi semantica che Google fa dei contenuti.

Google utilizza gli snippets per costruire una immagine del documento che lo rappresenta al meglio per poi presentarlo nelle SERP.

A volte ci possono essere degli errori.

Prima considerazione: i motori di ricerca vogliono “frasi buone” frasi corrette dal punto di vista grammaticale. La frase deve essere presente spesso nel documento.

Problema che si propone spesso negli E-Commerce, quando ad esempio ho un elenco di fotocamere digitali tutti in inglese e senza una descrizione in italiano – il motore potrebbe interpretare male i contenuti.

Phaserank si manifesta dal comando site: parti del sito cominciano a non essere visibili.

Si manifestano problemi di penalizzazione quando si fa stuffing (ripetuta la frase 3 volte nel <TITLE> tag)

L’influenza di META TAGS DUPLICATI incide molto negativamente !

  

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