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Web Marketing & Search Engine Consultant

Search Engine Strategies Londra, 2009

Business Design Centre di Londra, dove si è svolto il Search Engine Strategies di Londra, 2009

Il SearchEngine Strategies di Londra 2009, si è tenuto al Business Design Centre, mi hanno detto che in passato è stato un centro per commercio all’ingrosso. l’ho trovato un posto molto bello, peccato per la scarsa qualità del WiFi che andava e veniva in continuazione.

1.500 partecipanti in tre giornate di lavoro intense per la quantità e la qualità dei partecipanti e relatori internazionali. Ho incontrato una ragazza di Roma che lavora a Londra per PRWeb, ed era presente un Italiano che ha coperto l’evento su Twitter. Mi sarebbe piaciuto incontrarlo e sapere se era presente ai miei interventi su Blogs e Contenuti Duplicati. Non si è fatto vivo – peccato, conoscere persone nuove (anche se della concorrenza) è sempre un piacere ed un momento di confronto e di possibile crescita …

keynote di Matt Mason, autore del libro The Pirate s Dilemma

In 40 sessioni di lavoro si è parlato molto e a lungo di tutti gli aspetti del Search Engine Optimization (SEO) in tutte le sue salse e sapori.

Non voglio fare la solita rassegna sulle novità o descrivere scenari futuribili ma fare qualche considerazione sui trend ed i loro impatti sulle nostre aziende con un esempio pratico capitato da pochissimo.

Vengo contattato da una realtà produttiva che opera in un settore industriale con una produzione molto particolare – di nicchia. Dopo aver esaminato il sito e la concorrenza ho suggerito loro di organizzarsi internamente per produrre contenuti e guadagnare posizioni nei motori di ricerca. La proposta è arrivata ai responsabili e durante una teleconference per chiarire alcuni aspetti della mia proposta è emersa una profonda differenza di impostazione tra lamia offerta ed altre – non necessariamente nei costi a quanto ho capito, ma nell’approccio ed implementazione: io ho proposto un piano di ottimizzazione/formazione per mettere lo staff nelle condizioni di poter gestire in autonomia il sito con un supporto esterno. Altri hanno proposto una ottimizzazione “tradizionale” ovvero un approccio SEO dove si fa in esterno tutto senza “dare fastidio” all’azienda.

Dopo la teleconference non li ho più sentiti, quasi sicuramente sono andati per l’altra strada.

Questa esperienza e quello che ho sentito e conversazioni che ho avuto con esponenti di rilievo (nei bar di Londra a fine giornata) non fanno altro che convincermi che questa è la strada da seguire, ma le aziende non la vogliono percorrere – meglio una soluzione “meno fastidiosa” dove si può far fare tutto all’esterno.

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Mi chiedo: come si può far fare all’esterno attività che richiedono conoscenze specifiche, know how strategico per genere i tanto strombazzati contenuti di qualità ? Mi si vuole forse dire che un SEO (junior o senior che sia) possa improvvisarsi esperto di (ad esempio) biotecnologie per lo sviluppo di un blog ?

Non credo sia possibile.

Infatti quello che succede fuori è proprio l’acquisizione di know how in ambito web marketing per sviluppare il proprio sito, con l’aiuto di consulenti esperti che presidiano le attività, in modo da assistere nella creazione di un sito naturalmente ottimizzato.

Penso alla moltitudine di piccole e piccolissime imprese italiane, soprattutto nel settore del travel che ancora vedono il sito come una vetrina e l’attività di ottimizzazione per motori di ricerca come una specie di magia tecnica che gli altri devono fare per loro conto.

Si accorgeranno dell’errore, ma quando è tardi e tutto è più difficile: mi viene in mente la sessione di Dave Synder che ha parlato delle tecniche più avanzate di reputation management e dei problemi che derivano dalla mancanza di strategie che dovrebbero venire implementate prima che insorgono i problemi e non dopo.

Un esempio ?

L’Azienda pippo si prepara a lanciare una campagna mediatica utilizzando uno slogan. L’informazione (riservata) è trapelata … quando è uscita la campagna su Google risultava primo un sito creato appositamente per parlar male dell’azienda – l’hanno dovuto acquistare per $ 400.000,00

Come disse Renzo Arbore in uno spot per la birra:

meditate gente meditate …